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MEDICI: SEMPRE PIU' A RISCHIO LA LORO INCOLUMITA' intervento di Biagio Papotto

23/5/2019
Regolamento di conti in ospedale nella notte fra giovedì e venerdì scorso a Napoli, un giovane di 22 anni viene gambizzato e portato di corsa all’Ospedale Pellegrini. Ma la sparatoria continua in corsia, perché un uomo coperto da un casco nero entra dentro il Pronto Soccorso cercandolo, si avventa contro un gruppo di ragazzi e fa fuoco, colpendo di striscio due di loro che decidono di non farsi medicare (?) e perdendo di vista il suo vero obiettivo, terrorizzando i presenti, facendo rischiare la vita ai medici e ai sanitari di turno, che in quella città sono abituati ad azioni da Far West, ma non per questo vivono tranquilli, anzi, non sanno più che fare, così come i pazienti di turno. L’Ospedale Pellegrini ha già visto più volte scene come queste, perciò i medici che vi lavorano hanno detto di voler andare nei turni di notte con i giubbotti antiproiettile. “Sarà stata una dichiarazione provocatoria – ha detto il Segretario della Cisl Medici Nazionale Biagio Papotto – poiché non si è ancora trovata una soluzione per mettere in sicurezza il duro lavoro dei colleghi medici e delle professioni sanitarie che fanno ogni giorno il proprio dovere, senza sapere se torneranno a casa, specialmente in alcune aree del Paese, specialmente di notte. Non è più possibile andare oltre, l’intervento delle istituzioni è necessario affinché medici che sono in prima linea quotidianamente possano svolgere il proprio dovere più serenamente. Tra le priorità che bisogna dare ai Direttori Generali c’è quello della sicurezza sul posto di lavoro”. L’ennesima aggressione è di poche ore fa ai danni di alcuni agenti della polizia penitenziaria in un reparto dell’ospedale di Trapani, da parte di un detenuto con problemi psichiatrici, fratturando ad uno di loro l’amore mano. Sette medici su dieci nel nostro Paese vengono aggrediti quotidianamente. Le aree più a rischio sono certamente quella della psichiatria dove si verificano il 34% delle aggressioni e del Pronto Soccorso con il 20% circa, spesso con gravi conseguenze.

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