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MEDICI E CITTADINI: UNA NUOVA ALLEANZA PER LA PERSONA E PER IL LAVORO
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SANITA': PAPOTTO (CISL MEDICI) SPECIALISTI AMBULATORIALI: SIGLATO INNOVATIVO ACN

26/6/2019

Esprimiamo grande soddisfazione per l’ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale della Specialistica Ambulatoriale Interna per la parte economica 2016-2018 appena siglato - lo ha affermato Biagio Papotto - Segretario Generale CISL Medici - che ha così proseguito: l’iter contrattuale che ha condotto alla sigla dell’Accordo definito dallo stesso Presidente di SISAC una manutenzione dell’ACN 2015 per la parte normativa non e' stato semplice, ma e' stato sempre permeato dalla comune volontà della CISL Medici, delle altre OO.SS. e della Parte Pubblica di addivenire ad un Accordo condiviso che guardasse contemporaneamente al combinato disposto di tutela della categoria con miglioramenti normativi e, per quanto possibile, economici e della tutela e del mantenimento della qualità dell’Assistenza specialistica per tutti i cittadini.

L’Accordo prevede - continua Papotto - l’estensione dei benefici della Legge 104/92 anche per lo stesso specialista portatore di handicap; l’assegnazione dello specialista ad altra attivita' compatibile in caso di inidoneita' temporanea; l’istituzione dell’APP (anticipo della prestazione previdenziale a carico dell’ENPAM); la riduzione da un anno a sei mesi per poter partecipare all’assegnazione di incarichi nella stessa azienda in caso di rinuncia al completamento orario; la possibilità di incarico per i colleghi che hanno acquisito il titolo di specializzazione dopo la scadenza del termine ultimo per la presentazione della domanda ai fini dell’inserimento nelle graduatorie; la possibilita' di esperire la mobilita' interaziendale prima di assegnare nuovi incarichi; l’istituzione dell’indennita' di disponibilita' per coloro che decidono di svolgere la propria attivita' all’interno dell’Azienda sanitaria; la possibilita' del frazionamento orario se finalizzato al completamento orario dello specialista ambulatoriale; l’introduzione della procedura per la presentazione di domanda telematica per l’accesso alle graduatorie della specialistica ambulatoriale; la rivisitazione del disciplinare con la presenza obbligatoria di uno specialista ambulatoriale, di un medico veterinario e/o delle professioni sanitarie nelle UPD.

E' stata prevista - prosegue Papotto - l’implementazione di attivita' specifiche al fine di migliorare l’integrazione delle attivita' specialistiche con le forme organizzative della medicina generale e della pediatria di libera scelta.

E' stata raggiunta ampia condivisione sugli arretrati del 2018 non appena disponibile il nuovo atto di indirizzo.

Pieno accordo sugli incrementi a partire dal 2019, sulla previsione dei fondi per la contrattazione decentrata, sull’impegno della parte variabile del compenso dei medici veterinari, sull’impegno ad introdurre nel prossimo ACN la perequazione dello stipendio degli psicologi, biologi, chimici.

Inoltre e' stato concordato il monitoraggio degli AIR e l’adeguamento degli elenchi delle specializzazioni come da recente DM del 2018.

Appena saranno stabilite le ulteriori risorse economiche 2016-2018 e il conseguente atto di indirizzo, concluderemo i lavori per il perfezionamento della parte economica.

Alcune visioni non confluenti sono state ridimensionate e superate dalla volonta' di tutti gli attori di accettare ognuno lievi riposizionamenti.

Ringraziamo il Presidente di SISAC Antonio Maritati ed il Suo Staff Tecnico per l’oculata conduzione delle trattative improntata a democratica equidistanza, per la posatezza e l’equilibrio nel mediare gli elementi non sempre condivisi da tutte le parti.

Ringraziamo le altre OO.SS. in particolare il Segretario Generale del SUMAI Dott. Antonio Magi per la correttezza e la signorilita' del Suo importante contributo che ha permesso di superare ogni dubbio residuo arrivando ad una piena e condivisa conclusione.

Possiamo affermare con soddisfazione - conclude Papotto - che e' stata un’importante giornata positiva per il Servizio Sanitario Nazionale. 

EMERGENZA-URGENZA: CISL MEDICI CONDIVIDE INIZIATIVA FNOMCEO

25/6/2019

Il Dott. Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO, nell'appoggiare le istanze esposte da Federconsumatori, rimarca che, in un settore cosi' particolare quale quello dell'emergenza urgenza, si debba ricercare la massima competenza professionale degli operatori tutti più che puntare solo su "recuperi contabili" sui costi.

La Federazione Cisl Medici condivide il pensiero del Dott. Filippo Anelli circa la necessita' che un soccorso avanzato debba prevedere la presenza di medico ed infermiere che, con le loro integrate e sinergiche competenze, possano esprimere la massima assistenza al cittadino che necessita di intervento in condizioni di emergenza.

I cittadini cominciano ad avere seria preoccupazione che venga a mancare il diritto alla cura sancito dalla Costituzione e la Federazione CISL Medici si unisce al Presidente della FNOMCeO e amico Filippo Anelli nell’appoggiare queste istanze.

La riduzione dei servizi di emergenza-urgenza mina gravemente la salute del SSN, dato che questo sistema, caratterizzato da componenti sia territoriali sia ospedaliere, rappresenta  il fulcro tra Ospedale e Territorio ed e' la potenziale soluzione per quella sinergia che tanto si auspica da anni.

Non dimentichiamo che il 118 e' nato per fornire un supporto vitale in situazioni di criticità anche nelle zone più disagiate, dove la presenza di piccoli e costosi Ospedali di quartiere e' stata progressivamente azzerata. Nella nota del Presidente Federconsumatori viene analizzato il problema in maniera esaustiva e vogliamo sottolineare che nel Sistema dell’emergenza-urgenza sono indispensabili la tempestivita' e la organizzazione: qualsiasi intoppo nel percorso puo' provocare non solo un esito infausto, ma anche problemi di disabilita', che inevitabilmente si ripercuotono non solo sul cittadino leso, ma sulla societa'.

Il numero unico 112 attualmente, non avendo una struttura organizzativa adeguata in molte Regioni, causa spesso ritardi nei soccorsi e le ambulanze non medicalizzate, gia' sperimentate in alcune Regioni, sono risultate insufficienti ai fabbisogni di cura, non consentendo un percorso diagnostico-terapeutico pre-ospedaliero.

Ben venga, quindi, la proposta di Filippo Anelli di promuovere un tavolo per poter affrontare con competenze tutte le problematiche circa l'emergenza urgenza anche al fine di rendere omogenea, nei vari territori del nostro paese, la risposta ai bisogni dei cittadini italiani.

Siamo convinti che un confronto tra Istituzioni e Professionisti del settore potrebbe essere produttivo, chiediamo quindi di poter mettere a disposizione anche le nostre competenze e la esperienza confederale che ci consente una visione comprensiva delle esigenze dei cittadini.

BORSA DI STUDIO "GIUSEPPE GARRAFFO" 2019

07/2/2019

 

2 borse di studio di € 2.500,00 ciascuna per giovani iscritti alla Cisl Medici.
Destinatari giovani medici tra i 23 e i 36 anni iscritti alla Cisl Medici figlio/a di iscritto alla Cisl Medici o altra categoria della CISL.  

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 3 ottobre 2019.  

PAPOTTO: MEDICI FISCALI INPS: CONTRATTO IN DIRITTURA DI ARRIVO

20/6/2019

 

Ieri 19 giugno 2019 è stato firmato un accordo epocale: quello sulla prima rappresentatività sindacale dei medici fiscali per la sottoscrizione della prima convenzione nazionale del rapporto tra INPS ed i medici fiscali stessi. Cisl Medici parteciperà insieme a tutte le OO.SS. della categoria alle trattative del contratto che si apriranno già il prossimo mese – lo ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale Cisl Medici.

Alla trattativa, per Cisl Medici erano presenti i Dott.ri Maurizio Zampetti e Nicola Paoli, e, dalla parte dell’INPS, il Presidente Prof. Pasquale Tridico e la Capodelegazione dott.ssa Maria Grazia Sampietro, trattativa che è durata ben sei anni e che ha portato, continua Papotto, prima, al riconoscimento del Polo unico della medicina fiscale, ed ora al riconoscimento alle OO.SS dei medici fiscali che si confronteranno a partire da subito per arrivare in tempi brevissimi alla convenzione dell'accordo collettivo nazionale di categoria. Lo dobbiamo ai mille medici che ancora resistono, dopo sei anni dalla decurtazione dei loro compensi mensili, in attesa di un aumento economico degno di tale nome e della regolarizzazione normativa del tempo indeterminato e non più precario. Ciò significherà – conclude Papotto - contribuzione pensionistica sicura, tutela assicurativa e vantaggi economici per tutti loro, senza più pericolo di perdere il lavoro.

MANIFESTAZIONE UNITARIA CGIL-CISL-UIL 22 GIUGNO 2019 REGGIO CALABRIA

22/6/2019



#FuturoalLavoro

RIPARTIAMO DAL SUD PER UNIRE IL PAESE

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

22 GIUGNO 2019

REGGIO CALABRIA

CONFERENZA NAZIONALE ORGANIZZATIVA CISL MEDICI

13/6/2019

 

Roma, 13 Giugno 2019

Ore 9:30

Hotel Mediterraneo

Via Cavour, 15

PRESENTAZIONE LIBRO LIBERTA' PROFESSIONALE, CURA DEL MALATO E IMPEGNO SINDACALE. LA CISL MEDICI (1982-2017)

12/6/2019

Roma, 12 giugno 2019

Ore 16:00

Presso Auditorium Carlo Donat Cattin

Via Rieti n. 11/13.


ARAN: TRATTATIVA PER RINNOVARE CCNL AREA SANITÀ

27/5/2019

Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro all’Aran per la prosecuzione della trattiva per il rinnovo del CCNL dell’Area della Sanità di cui all’Art. 7 c. 5 del CCNQ del 13 luglio 2016, relativo al triennio 2016-2018.

Si è trattato di un incontro dove forse c’è stato un chiarimento “procedurale” sul calcolo dell’aumento contrattuale del 3,48% previsto dalla legge. Sono state accolte le richieste del tavolo intersindacale e, fatti i doverosi passaggi, si dovrebbe risolvere finalmente il riconoscimento di quanto richiesto. “Appena avremo conferme, ma siamo ottimisti, vi daremo ulteriori notizie” ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale della Cisl Medici.

 

EMERGENZA-URGENZA ED EMERGENZA SALUTE di Giuseppina Fera

23/5/2019

I nostri Governatori, di qualsiasi indirizzo politico e più o meno consapevolmente, da anni favoriscono il malessere dei Professionisti della Sanità che, assieme ai tagli dissennati delle risorse, sta portando inevitabilmente all’agonia del SSN.

Quando, però, si distrugge il Sistema dell’Emergenza-Urgenza si lede il diritto alla cura riconosciuta dalla Costituzione Italiana.

Le Istituzioni continuano a ignorare il fatto che in questi anni i Medici dell’Emergenza-Urgenza hanno permesso, proprio grazie alle loro peculiari competenze, di resistere al drastico impoverimento delle risorse del SSN a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione e quindi di patologie croniche che inevitabilmente ogni tanto si riacutizzano.

La CISL Medici da tempo continua a lanciare grida d’allarme, proponendo soluzioni e chiedendo un confronto per discuterne, senza ottenere alcun riscontro.

Adesso che i (pochi) giovani medici si allontanano da questo lavoro così oneroso e complesso e che i numerosi medici ultracinquantenni stanno per andare in pensione, i politici scatenano la fantasia improvvisando le più svariate e balzane soluzioni.

Affidare il Sistema dell’Emergenza a Medici pensionati, stranieri o non adeguatamente formati non risolverà il problema: i medici purtroppo continueranno a invecchiare, gli stranieri alla prima occasione torneranno nel loro Paese e quelli non formati specificatamente sceglieranno lavori ugualmente retribuiti, ma molto meno faticosi e scevri di responsabilità.

Inevitabilmente aumenteranno le attese, i ricoveri, gli accertamenti diagnostici, le permanenza in PS su barelle ammassate, il disagio agli utenti bisognosi di cure (che non avranno alcun diritto a Privacy e dignità) e il Rischio clinico.

Un’altra “non soluzione” è quella di aumentare le borse di studio per la specializzazione in MEU: darà i suoi frutti tra 5 anni e non considera che già adesso frequentemente l’offerta è maggiore delle candidature.

Molti politici, che improvvisamente scoprono di essere esperti di Emergenza-Urgenza, sono legati a vecchi stereotipi di un lavoro che è cambiato profondamente in questi 40 anni, adattandosi al nuovo assetto organizzativo che ha visto il continuo impoverimento delle risorse, che sicuramente un tempo erano eccessive ma attualmente troppo ridotte o mal organizzate.

Lo specialista in MEU ha acquisito una specificità complessa, perché oltre a gestire le emergenze e le urgenze, deve avere competenze in tutti gli ambiti, identificare in poche ore percorsi, priorità, gravità, indagini diagnostiche e assumersi la responsabilità di ricoverare appropriatamente o dimettere.

Se i nostri politici fossero lungimiranti capirebbero che garantire la cura adeguata in urgenza comporta un guadagno sociale decisamente superiore al costo di un Pronto Soccorso con medici formati e motivati.

Bisogna investire rinnovando velocemente un CCNL scaduto da un decennio, ma anche tenendo conto del disagio lavorativo, del maggior rischio professionale e psico-fisico (non dimentichiamo le aggressioni e la violenza) e investendo in soluzioni premianti che diano la giusta retribuzione alle Guardie festive e alle notti (indennità o congedi aggiuntivi).

Le Regioni, inoltre, dovrebbero applicare il DM 70/2015 e avere il coraggio di riconvertire i pericolosi Punti di Primo Intervento lasciati aperti (con grave dispendio di finanza pubblica e di risorse umane) unicamente per accontentare Comitati di elettori male informati e spesso strumentalizzati dal politico di turno in cerca di voti.

Dal canto loro le Aziende dovrebbero perseguire il benessere organizzativo, premiare il merito e favorire percorsi agevolati di presa in carico con gli altri specialisti ospedalieri e di maggior integrazione con i servizi sociosanitari. Un Pronto Soccorso efficiente e funzionante rispecchia una Direzione Strategica lungimirante.

Ribadiamo la nostra disponibilità, nell’ottica di una proficua collaborazione, al confronto e alla discussione con le Istituzioni, sperando di essere ascoltati.

Nello stesso tempo siamo convinti che il nostro ruolo di rappresentanti dei Medici ci impone non solo la tutela della categoria, ma anche quella (sacra) della Salute Pubblica, fornendo la corretta informazione alla cittadinanza, che deve essere consapevole della gravità della situazione e dei rischi che sta correndo.

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